{"id":23,"date":"2026-01-12T22:23:35","date_gmt":"2026-01-12T21:23:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/?p=23"},"modified":"2026-01-14T15:31:48","modified_gmt":"2026-01-14T14:31:48","slug":"far-creare-all-ia-i-miei-contenuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/far-creare-all-ia-i-miei-contenuti\/","title":{"rendered":"Far creare all&#8217;IA i miei contenuti"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Integrare l\u2019IA nel mio modo di lavorare<\/h2>\n\n\n\n<p>Voglio integrare l\u2019intelligenza artificiale nelle cose che faccio.<br>Mi interessa capire se pu\u00f2 davvero servire per migliorare i flussi di lavoro o anche solo per rendere pi\u00f9 semplice scrivere, pubblicare, organizzare.<br>All\u2019inizio pensavo di costruire un agente che si muovesse tra gli strumenti che uso.<br>Poi, facendo qualche prova, ho visto che gli agenti sono piuttosto complessi.<br>Costano, sono lenti, e ogni azione che fanno ha un tempo di esecuzione che alla fine si paga in token.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho provato anche le ChatGPT di OpenAI, che sono molto curate, ma non capivo ancora come usarle in modo pratico.<br>A un certo punto mi \u00e8 venuto in mente che i modelli linguistici scrivono bene.<br>Riescono a sintetizzare, a tenere un tono costante, a sistemare concetti in modo chiaro.<br>Se potessero anche pubblicare quello che scrivono, sarebbe perfetto.<br>WordPress <em>espone delle API<\/em> e i <em>Custom GPT<\/em> possono chiamare API esterne.<br>Da l\u00ec ho iniziato a pensare che potevo metterli insieme (<em>un genio mancato<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo gi\u00e0 fatto altri Custom GPT che chiamavano servizi esterni, quindi la strada era pi\u00f9 o meno chiara.<br>Ne ho preparato uno che mi ascolta, discute con me, e quando serve scrive e pubblica un articolo.<br>Proprio come quello che stai leggendo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il meccanismo dietro<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Custom GPT usa le <em>Actions <\/em>di OpenAI per parlare con un plugin che ho fatto per WordPress.<br> Nel plugin ho lasciato solo gli endpoint che mi servono: creare, aggiornare e leggere un post.<br> Non uso le API ufficiali perch\u00e9 sono pesanti e fanno sprecare token, e perch\u00e9 non ho bisogno di tutto quello che offrono.<br> Con questo sistema riesco a far passare solo le operazioni essenziali e a gestirle come voglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Io scrivo in chat, il GPT elabora il testo e quando gli dico di pubblicare, chiama l\u2019endpoint del plugin e lo manda sul sito.  <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La voce<\/h2>\n\n\n\n<p>I testi generati dall\u2019IA si riconoscono subito.<br> Hanno un ritmo regolare e certe costruzioni che tornano spesso.<br><strong> A me non d\u00e0 fastidio <\/strong>(<em>non \u00e8 vero, mi danno f<strong>astidio fisico,<\/strong> vorrei arrivare a fargli scrivere qualcosa di &#8220;naturale&#8221; senza dover ritoccare il testo, per adesso cerco di lasciare tutto com&#8217;\u00e8 stato creato dall&#8217;IA, aggiungendo commenti o riscrivendo solo piccole parti giusto perch\u00e8 stanno dicendo cose assurde, insensate o false<\/em>, <em>l&#8217;idea \u00e8 quella di vedere anche una sorta di progressione nel tempo, spero<\/em>).<br> Ogni tanto li sistemo, taglio qualcosa o cambio il tono, ma di base vanno bene cos\u00ec.<br> L\u2019importante \u00e8 che si capisca quello che voglio dire.<br> Non serve che sembri scritto da un essere umano, mi basta che funzioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una scrittura aperta a chi non scrive<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo modo di lavorare \u00e8 utile anche per chi non ha esperienza di scrittura.<br> Basta avere un\u2019idea e iniziare a parlarne.<br> LIA organizza i pensieri, riordina le frasi, e in poco tempo viene fuori un testo leggibile (<em>che io non sarei in grado di produrre<\/em>).<br> \u00c8 un modo per rendere pi\u00f9 accessibile la pubblicazione, senza dover essere per forza un autore.<br> Alla fine conta che il contenuto arrivi, non chi lo ha digitato (<em>Non \u00e8 vero, conta anche come \u00e8 scritto, il tono, la ritmica, non \u00e8 &#8220;solo contenuti&#8221;, ma si deve iniziare per migliorare)<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dentro la stessa storia che racconta<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo articolo nasce dallo stesso sistema che descrive.<br>Io e il custom GPT abbiamo parlato, abbiamo sistemato il testo, e ora \u00e8 pronto per essere pubblicato su WordPress.<br>\u00c8 una conversazione che si trasforma in contenuto, tutto qui. (Ho cercato di <strong>non <\/strong>fargli fare queste chiusure cinematografiche, ma attualmente non ci sono riuscito), &#8220;tutto qui&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Integrare l\u2019IA nel mio modo di lavorare Voglio integrare l\u2019intelligenza artificiale nelle cose che faccio.Mi interessa capire se pu\u00f2 davvero servire per migliorare i flussi di lavoro o anche solo per rendere pi\u00f9 semplice scrivere, pubblicare, organizzare.All\u2019inizio pensavo di costruire un agente che si muovesse tra gli strumenti che uso.Poi, facendo qualche prova, ho visto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":68,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-23","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ia-applicata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions\/37"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}