{"id":171,"date":"2026-10-07T14:08:08","date_gmt":"2026-10-07T13:08:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/?p=171"},"modified":"2026-10-07T14:08:08","modified_gmt":"2026-10-07T13:08:08","slug":"continuum-cambiare-assistente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/continuum-cambiare-assistente\/","title":{"rendered":"Cambiare assistente senza ricominciare da capo"},"content":{"rendered":"<p>Una delle prime difficolt\u00e0 pratiche di Continuum \u00e8 stata questa: un assistente leggeva la skill che gli spiegava come usare la memoria, ma nella sua sessione gli strumenti per accedervi non c&#8217;erano.<\/p>\n<p>La configurazione funzionava in un ambiente. In quello dell&#8217;account lavorativo mancava la registrazione del server. Aprire nuove chat lasciava tutto com&#8217;era, perch\u00e9 le nuove chat continuavano a partire dalla stessa configurazione incompleta.<\/p>\n<p>Avevamo le istruzioni e avevamo il software. Mancava il collegamento fra i due.<\/p>\n<p>\u00c8 un episodio piuttosto concreto di una questione che mi interessa: quando lavoro con pi\u00f9 assistenti, dove rimane quello che abbiamo capito?<\/p>\n<h2>Il lavoro attraversa le conversazioni<\/h2>\n<p>Uso client e account diversi. Durante una sessione possiamo analizzare un progetto, chiarire una dipendenza, prendere una decisione. Nella sessione successiva mi serve poter ripartire da l\u00ec, anche se sto usando un altro assistente.<\/p>\n<p>Dentro il repository posso lasciare documentazione, piani e backlog. Con Repo Forge sto lavorando proprio sul contesto che aiuta gli agenti a orientarsi nei singoli progetti.<\/p>\n<p>Ma seguo anche lavori che coinvolgono documenti e servizi esterni. E mi serve una vista che attraversi questi contesti: quali cose ho lasciato aperte, cosa sto aspettando, quale progetto posso riprendere.<\/p>\n<p>Continuum conserva questa memoria operativa. I materiali restano nelle loro sedi; nell&#8217;archivio ci sono i riferimenti, lo stato utile e gli eventi che spiegano come ci siamo arrivati.<\/p>\n<p>Costruendolo insieme agli agenti, abbiamo separato alcune responsabilit\u00e0 per permettere a pi\u00f9 client di usare la stessa memoria.<\/p>\n<h2>Dove sta la memoria e come ci si arriva<\/h2>\n<p>L&#8217;archivio conserva i dati: progetti, attivit\u00e0, decisioni, note. \u00c8 persistente e ha viste testuali leggibili anche fuori dalla chat.<\/p>\n<p>Il servizio gestisce le operazioni su quei dati. Controlla gli accessi e le modifiche, perch\u00e9 due assistenti possono lavorare sullo stesso archivio.<\/p>\n<p>L&#8217;MCP espone gli strumenti che i client possono chiamare: leggere un progetto, registrare un&#8217;attivit\u00e0, lasciare un checkpoint. \u00c8 il collegamento operativo.<\/p>\n<p>La skill descrive il comportamento: quando leggere il contesto, cosa vale la pena registrare, come lasciare una prossima azione utile e cosa fare se il salvataggio fallisce.<\/p>\n<p>La memoria rimane nell&#8217;archivio, mentre l&#8217;assistente usa istruzioni e strumenti per lavorarci. Questa separazione permette di cambiare client continuando a fare riferimento agli stessi dati, purch\u00e9 il client sia configurato per accedervi.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l&#8217;episodio iniziale era possibile: la skill era disponibile anche nell&#8217;ambiente lavorativo, il collegamento MCP mancava. Abbiamo aggiunto una configurazione dedicata e verificato che potesse leggere l&#8217;ambito di lavoro e che l&#8217;accesso a quello personale venisse rifiutato.<\/p>\n<h2>Salvare \u00e8 un&#8217;operazione che pu\u00f2 andare storta<\/h2>\n<p>All&#8217;inizio l&#8217;idea di tanti file Markdown sembrava abbastanza naturale. Poi devi considerare cosa succede se due client aggiornano lo stesso progetto o se una risposta si perde.<\/p>\n<p>Immaginiamo due assistenti che leggono una scheda. Il primo aggiorna il checkpoint. Il secondo, ancora fermo alla versione precedente, prova a sostituirlo con il proprio. Serve accorgersi che qualcosa \u00e8 cambiato, altrimenti un aggiornamento pu\u00f2 cancellare il lavoro dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Il servizio verifica la revisione attesa e, quando non coincide, chiede al client di rileggere e riconciliare.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche il caso del salvataggio riuscito seguito da una risposta persa. L&#8217;assistente pu\u00f2 ritentare: per evitare di registrare due volte la stessa attivit\u00e0, il servizio conserva una ricevuta insieme allo stato. Il retry della stessa richiesta ritrova l&#8217;operazione gi\u00e0 eseguita.<\/p>\n<p>Sono dettagli che entrano perch\u00e9 la memoria deve reggere anche quei passaggi. Dire all&#8217;agente \u00abricordati di aggiornare il diario\u00bb lascia aperta tutta questa parte.<\/p>\n<h2>Anche riprendere richiede una verifica<\/h2>\n<p>Una scheda salvata pu\u00f2 invecchiare. Magari nel frattempo ho lavorato sul progetto senza registrarlo in Continuum.<\/p>\n<p>Per questo il recupero del contesto prepara una proposta a partire da documenti ammessi e commit recenti. L&#8217;agente deve rivederla prima di applicarla. Un commit attesta una modifica; una consegna o una pubblicazione richiedono altre evidenze. Una checkbox aperta pu\u00f2 essere ancora utile oppure appartenere a una strada abbandonata.<\/p>\n<p>La continuit\u00e0 passa anche da qui: confrontare ci\u00f2 che avevamo lasciato con quello che troviamo adesso, conservando le incertezze.<\/p>\n<h2>Quello che oggi riesco a collegare<\/h2>\n<p>Nel percorso iniziale abbiamo collegato Codex e Claude Code locali, con un accesso separato per l&#8217;account lavorativo. Il sistema lavora su un archivio locale. La sincronizzazione affidabile fra pi\u00f9 macchine e un servizio remoto con autenticazione sono lavori diversi, ancora da affrontare.<\/p>\n<p>Anche la registrazione dipende dagli agenti: devono scegliere e seguire la skill, avere gli strumenti disponibili e dichiarare quando una scrittura non riesce.<\/p>\n<p>Ora c&#8217;\u00e8 un posto in cui possono lasciare il lavoro in una forma che un&#8217;altra sessione pu\u00f2 rileggere. Mi interessa vedere, usandolo, quali informazioni bastano davvero per il passaggio e quali invece devo ancora tornare a spiegare io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Memoria, istruzioni e strumenti hanno responsabilit\u00e0 diverse. Come ho costruito il passaggio di contesto fra assistenti, sessioni e account con Continuum.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":177,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58,56],"tags":[],"class_list":["post-171","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ia-applicata","category-sviluppo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":174,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171\/revisions\/174"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.matteobononi.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}